VIAGGIARE PER SCELTA

Ci è stato chiesto più volte il perché di alcune scelte che abbiamo fatto, perché abbiamo lasciato la Sicilia, perché abbiamo lasciato Milano e di conseguenza l’Italia, perché ci siamo trasferiti a Londra, perché viaggiamo e soprattutto perché L’AUSTRALIA.

Cercheremo in maniera sintetica ma esauriente di rispondere a tutte queste domande.

Riguardo la Sicilia non ci prolungheremo.
Il lavoro scarseggiava e noi avevamo tanta voglia di costruirci un futuro fatto su misura per noi.
La cravatta si è fatta stretta al punto che ce la siamo tolta.

Milano è stato un periodo più complesso, quattro anni cercando di porre delle fondamenta per il futuro che credevamo di volere fino a che una mattina ci siamo accorti che in fondo non ci soddisfava. Stile di vita frenetico alla rincorsa del tempo e del denaro, clima non proprio tropicale e men che meno non vedevamo mai il mare, nostro indispensabile amico.

 

giovani viaggiatori
Le prime notti passate al mare da giovanissimi

Londra è cominciata e terminata come una esperienza, volevamo approfondire la conoscenza dell’inglese e avvicinarci di più a quella che sarebbe stata la prossima meta (ancora ai tempi ignota), dove di sicuro si doveva parlare l’inglese e nella quale saremmo riusciti ad arrivare attraverso risparmi accumulati nell’anno speso a lavorare.
L’idea di ‘viaggiare‘ si faceva strada sempre di più, accentuata ed aggravata da quello che adesso Londra rappresentava, ovvero una Milano al quadrato; ritmi folli con orari quasi impossibili, la concezione del lavoro come unica fonte di soddisfazione e gratificazione della vita, un’ossessiva rincorsa ad obiettivi aziendali sempre più alti, sovrappopolazione a dismisura e qualità della vita sotto le scarpe.
Ciò non toglie che rimane una delle città più belle di sempre, e per quanto sia insopportabile da vivere, noi la adoriamo.

 

Londra regno unito
Londra, Cattedrale di St Paul nello sfondo

Perché viaggiare quindi?
Per quanto ci riguarda, viaggiare è una di quelle poche cose che ci ha dato profonde soddisfazioni, di quei momenti in cui tiri un respiro di sollievo e ti prepari a rientrare nel ring.
Fino ad allora però ci eravamo dedicati al viaggiare occasionale e per periodi limitati, lasciando in questo modo un posto nello sgabuzzino all’iperbole di poterlo estendere ad un periodo illimitato.
La risposta era sempre “eh quello sarebbe un sogno..” prima di chiudere la frase con una mesta aria di rassegnata insoddisfazione.
La domanda che aleggiava nelle nostre menti (ad un certo punto) era:
‘E se non dovessimo rientrare nel ring?’

Urtando contro tutte le facce della realtà, che con gli anni e un pizzico di maturità cominciavano a farsi più arroganti ed estese che mai, ci siamo presi una fiala di coraggio tutta d’un sorso e abbiamo messo giù le carte con il fare di chi da sempre conosce la risposta.

La votazione era unanime. Si parte!
Dove andiamo però?? Come ci manterremo? Che lavoro faremo?

Tutte domande lecite che tantissimi di voi che ci scrivono ogni giorno si pongono, cercando di far un minimo di chiarezza in un concetto di futuro incerto e pieno di nuvole.

L’Australia descritta su internet non è il continente che affronti quando sei nella terra dei canguri; la disinformazione e il dipinto dell’Eldorado che viene ritratto da chiunque ne parli offuscano le ricerche di chi come noi aveva bisogno di informazioni essenziali e soprattutto REALI. (Permettetemi di aggiungere che non tutti mali vengono per nuocere, ed adesso vi chiarirò il punto).

Nelle nostre menti si era costruita un’immagine che involontariamente richiamava moltissime similitudini a Londra, una realtà nella quale magari lavorare una volta arrivati e cercare di visitare tutto il possibile (un pò come avevamo fatto in terra inglese).
Immagine che ci mise poco a cadere come una foglia sulla pozzanghera, in quanto i “cicli” e i ritmi di questa immensa terra lontana da tutto non combaciavano con quello che il mondo della rete proponeva.
Ciò non esclude che la sorpresa che questo ci abbia dato non sia stata veramente d’impatto.
Al contrario (e qui mi ricollego alla questione sollevata poc’anzi), la confusione nata dall’aver realizzato che era tutto ben diverso da come lo avevamo immaginato ha assunto un ruolo di catalizzatore del cambiamento, ci ha dato quella spinta in più per dire “ok vada come vada” e per poter disinnescare la bomba e trasformare tutte queste idee contrastanti in voglia di “VIAGGIARE” e basta.
Da li è stata concepita l’idea di un van, una vita su 4 ruote in giro per il paese e la libertà che ne è conseguita.
Quando si dice sapersi adattare.. 😀

Abbiamo scelto l’Australia anche per via delle nostre età (il Visto cambia da Paese a Paese e così anche l’età massima entro la quale si può richiedere); così dopo aver steso una lista e una attenta valutazione dei pro e dei contro abbiamo messo un dito sul mappamondo in corrispondenza dell’isola più lontana dalla nostra concezione della vita -in quanto europei- e abbiamo fatto pacchi e biglietti. E quando mi riferisco all’Australia come al posto più lontano da ‘casa’ lo intendo letteralmente (per fare un esempio userò una sola parola: le STAGIONI 😅, ma potremmo fare moooolti altri esempi, di cui vi raccontiamo QUI).

Quale paese sceglieremo dopo?
Beh.. La poleposition gratta come un gatto in cerca di coccole. Ma ancora vanno fatte tante valutazioni.
In ogni caso siamo felici che ci seguiate e speriamo di essere in grado di trasmettervi le emozioni che viviamo come se Voi foste qui al nostro fianco.

 

blog di viaggi
Viaggiatori per esigenza, Francesco e Veronica, travel bloggers

VIENICI A TROVARE SU FACEBOOK E YOUTUBE, DOVE TROVERAI TUTTI I PEZZI DELLA NOSTRA INCREDIBILE ESPERIENZA!

Write A Comment