MANTENERSI VIAGGIANDO – COME

Al nostro arrivo a Perth abbiamo subito iniziato a cercare lavoro e trovarlo non è stato affatto semplice. Solo oltre 2 mesi di ricerca intensiva siamo riusciti nell’intento, ottenendo così una fonte di guadagno (lo stipendio medio nel western australia per la nostra categoria è di circa 20$ l’ora).

Quello che non riuscivamo a capire, venendo da una realtà come quella di Londra (che essendo ancora Europa offre un ampio mercato del lavoro alla portata di tutti), è che il mondo del lavoro in Australia gira in un modo differente. La maggior parte dei lavori disponili sono collegati a professioni manuali, collegati al turismo o di nicchia. Per spiegarmi meglio, cercavo lavoro nel mio campo (perito elettronico) ma senza risultati.

Il motivo è che di base nel Paese c’è più bisogno di braccia che di menti, c’è ancora molto da fare e la popolazione rimane ancora di numero esiguo rispetto alla vastità del territorio. Inoltre il visto in nostro possesso non consente alle aziende che cercano figure professionali a lungo termine di tirarti a bordo, non aiutando così nella ricerca di un lavoro decente. Decidiamo di puntare sulle posizioni con più offerta e troviamo lavoro come cameriere e addetta alla salumeria di un piccolo supermarket. Non male dopotutto, se consideriamo la media degli stipendi e il tipo di lavoro che svolgiamo.

CALCOLIAMO

Breve parentesi matematica:
Il valore del dollaro oscilla fra
€ 0.60 – 0.80 (centesimi).
Un part-time di 30h produrrebbe a grandi linee 600$ a settimana, che per 2 persone fa 1200$. A questi vanno sottratti i costi di alloggio/trasporti/cibo ecc. Una camera doppia costa in media 300$ settimana, il che portava nel nostro caso a realizzare circa 500$ netti da conservare per il viaggio (settimanalmente, per coppia).
Mi riferisco a conti settimanali in quanto la maggior parte dei sistemi è orientata di conseguenza.
I trasporti hanno costi proibitivi anche rispetto al servizio offerto, una sola tratta costa più o meno 3$, e andare al supermercato a volte diventava complesso.
Il costo della vita è indiscutibilmente alto. Questo giustifica la significativa perdita nei calcoli appena menzionati.

Lavorando 2 mesi e tirando la cinghia sulle spese accessorie siamo riusciti a racimolare quello che ci serviva per affrontare un viaggio iniziale di qualche mese, calcolando che i costi vivi che ogni giorno dobbiamo fronteggiare sono primariamente dovuti al carburante (di media fra 1 e 1,5 $/litro a seconda delle zone, che si tratti di diesel o benzina), e poi al cibo.

Come saprete in Australia esiste il mercato delle farm (aziende agricole locali, che fanno dei viaggiatori una spalla consistente nel business per ovvi motivi) che, anche se diventa complicato a seconda della stagione e del posto in cui ci si trova, ti permette nella maggioranza dei casi di ottenere un lavoro temporaneo – e senza troppi preamboli iniziali – che al momento opportuno diventa una fonte di sostentamento.

Indispensabile al fine di lavorare avere applicato per un visto vacanza lavoro (working holiday visa), che nel caso in cui si è bravi a fare i calcoli lo si può utilizzare come valido mezzo per ottenere i risultati sperati (il lavoro sicuramente non è semplice, trattandosi di agricoltura, ma quantomeno è remunerativo, il più delle volte).

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Per applicare per un secondo anno di permanenza bisogna per legge compiere almeno 88 giorni di lavoro regionale, che esso si svolga nelle farm o nelle zone rurali autorizzate; noi non sappiamo ancora se avremo bisogno di applicare per esso, ma di sicuro sappiamo che abbiamo bisogno di monetizzare.

Grazie al cielo il concetto di viaggio in Australia è molto ben radicato, e ne consegue una presenza massiccia di strutture a costo zero che permettono di avere: bagni, docce (anche calde), acqua potabile, barbecue elettrici e tante altre comodità che abbattono in maniera significativa i costi da affrontare quotidianamente.

Dovrai solo preoccuparti del cibo e di goderti al massimo la tua esperienza.

Sperando di aver risposto in modo esauriente alla domanda che riceviamo spesso da molti, qualora aveste idee e suggerimenti per tagliare ulteriormente le spese o creare altre fonti di guadagno, saremmo ben felici di ascoltarVi.

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Lavorare in Australia, le mille esperienze

 

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