KOMODO – VISITARE L’ISOLA DEI DRAGHI

Isola di Flores, posizione Labuan Bajo, ore 5:15 del mattino.
Siamo già pronti per saltare su una barca che oggi ci porterà in 4 attese destinazioni.
Siamo in fibrillazione per queste attrazioni perché da tempo pianifichiamo questa avventura fra le isole e sappiamo che ci sarà parecchio di cui stupirsi.
Padar Island sarà la nostra prima destinazione, dove ci attende una vista mozzafiato a 800 metri dal livello del mare; da li ci sposteremo all’isola di Komodo, dove ci aspettano i temuti draghi. Seguirà lo snorkeling a Pink Beach ed infine le maestose Mante dell’Oceano.

TOUR E INFO

Siamo stra carichi per una giornata che si prospetta esplosiva!!
Qui a Labuan Bajo sono moltissimi i centri piccoli e grossi che offrono tour per queste destinazioni e molte altre.
Avremmo potuto optare per l’isola di Rinca (si pronuncia Rincia) e le altre isole più vicine a Flores. Anche a Rinca si trovano i draghi ma di dimensioni leggermente minori a quelli che si trovano a Komodo. Anche nel tour di Rinca ti portano a fare snorkeling in isolotti vicini, ma non passi da Pink Beach. Magari quella potrebbe essere una scelta aggiuntiva nel caso in cui hai più tempo e vuoi approfondire le isole. Scelta assolutamente sensata.

I prezzi dei tour cambiano a seconda delle compagnie. Chi offre la nave veloce chiede cifre intorno a 1.800.000 rupie, che equivalgono a circa 115€.
La nave veloce permette di spendere meno tempo in mare, avendo così orari più flessibili. In quel caso si parte alle 7 del mattino, e si rientra per le 16. Il tempo che spendi nelle singole attrazioni è uguale, ma ci metti meno nei tragitti. A noi tuttavia non dispiace passare più tempo in mare quindi, vada per la nave lenta.

Inoltre questa opzione costa notevolmente meno.
Alcuni la offrono a 500.000 rupie, altri qualcosa in meno. Noi contrattando siamo arrivati a 350.000rupie, circa 22€ per persona. Abbiamo avuto a che fare con una sola agenzia, che ci ha fatto dei prezzi competitivi e non ci ha deluso. Ne abbiamo parlato meglio nell’articolo relativo a Labuan Bajo.

COMINCIA L’ESPLORAZIONE

Alla scoperta di Komodo
Alla scoperta di Komodo

La barca sulla quale saliamo è stata utilizzata per molto tempo da pescatori. Il capitano è un signorotto sui 60 minuto, che non parla una parola d’inglese ma quando ti rivolge un sorriso ti illumina l’anima. I sorrisi di questa gente sono così profondi da farti dimenticare la povertà nella quale vivono. O forse è proprio quello il loro segreto.

Staff di bordo, il figlio, magro anche lui con la faccia scura scura e gli occhi attenti. Timido ma efficace.

Prima di partire ci offrono la colazione a bordo. Banane.
Tazza di tè o caffè a scelta.

L’ISOLA DI PADAR

Il tragitto iniziale per raggiungere la prima destinazione, l’isola di Padar, ci prende circa 3 ore. E in mezzo a tutte quelle isole, la brezza del mare al mattino, e l’alba..le tre ore volano via felici.
Arriviamo a Padar alle 8:15. Ci è concessa un’ora, e la salita è parecchio ripida. Meno male che ci siamo portati dietro le scarpe adatte. Chi sale in ciabatte passerà una brutta oretta.

Terreno estremamente polveroso e scalini di pietra appena fatti, al momento impercorribili.
Così ci tocca scalare la montagna, letteralmente. Non c’è un percorso segnato, solo una linea battuta più volte, che noi seguiamo. Arrivare in cima è estremamente difficoltoso. Anche per noi che siamo abbastanza abituati al trekking diventa impegnativo. Ci mettiamo mezz’ora per arrivare in cima, ed ancora non siamo riusciti a scattare neanche una foto.
Appena ci giriamo ci troviamo davanti uno spettacolo inaspettato.

La vista su Padar

padar komodo
La vista dalla cima di Padar – Indonesia

Le spiagge dell’isola creano due fianchi che sfociano verso una punta di terra ricoperta di vegetazione. Una delle spiagge ha una chiara nota di colore Rosa.
Rimaniamo una manciata di minuti ad osservare lo scenario e siamo muti. Non proferiamo parola. Gli occhi non ne hanno abbastanza e vorremmo rimanere ancora, ma dobbiamo andare. Qualche scatto veloce e via di ritorno.

La discesa è parecchio più difficile. Il consiglio che ti diamo paradossalmente è quello di non arrivare fino alla cima più alta. Magari fermarti al punto di vedetta a metà strada, delineato dalle rocce a punta, ti aiuterà a goderti meglio la visita.

La vista da quel punto in su è sostanzialmente uguale. Diciamo questo perché quando raggiungi la cima ti accorgi che le spiagge vengono parzialmente coperte dalla vetta della montagna. Almeno così conservi energie e riesci a fare qualche foto in più.

Arriviamo in ritardo alla barca, come era facile prevedere. Fortuna che ci aspettano.
Lasciamo Padar in direzione Komodo alle 9:15.

L’ISOLA DI KOMODO

La traghettata verso l’isola Komodo procede serena, anzi, ci sorprende. La ragione sta nelle correnti del mare. Mai vista tanta forza scontrarsi e creare dei tornelli grandi fino a 10 metri.
Qui è praticamente ordinaria amministrazione.

Sbarchiamo a Komodo alle 10:45, ci abbiamo messo circa un’ora e mezza.
All’ingresso oltre una trafila di venditori di souvenir troviamo anche l’ufficio. C’è un costo d’ingresso da pagare, essendo parte del Parco Nazionale. Sono 250.000 rupie, pari a 15€. Il costo del Parco Nazionale infatti varia a seconda delle attività svolte, il diving ha un suo costo, l’isola ne ha un altro e così via. Trovi maggiori info sul loro sito ufficiale.

La nostra Guida si presenta e ci spiega le regole fondamentali del parco. Non ti separare dal gruppo, non provocare i draghi, osserva e fai piano. Nell’isola ci sono circa 1000 esemplari, su Rinca addirittura 1500.

I DRAGHI DI KOMODO

komodo draghi
I famosi Draghi di Komodo – Animali unici al mondo

I draghi di Komodo stanno immobili, si muovono per poche ragioni. Mangiare, bere, andare a dormire ecc. Insomma vivono una vita semplice. Si lasciano fotografare senza fare una piega, oggi hanno già mangiato per cui non c’è motivo di sbattersi.
Si muovono lentamente e a passo incrociato, sono buffi e incutono timore allo stesso tempo. Li seguiamo e tiriamo fuori delle bellissime foto.
Le guide sanno quello che fanno e rispettano i ritmi naturali dei draghi, per cui l’attrazione prende vita nel migliore dei modi.
Non ci si avvicina troppo e non si intralcia in nessun modo il loro corso vitale.
Passiamo quasi due ore a Komodo e neanche ce ne accorgiamo. Mille informazioni sulla vita dei draghi riempiono i nostri emisferi fra uno scatto e l’altro.

Prima di andarcene i venditori ci seguono per venderci dei souvenir. E dato che la contrattazione è l’anima del commercio, con gli ultimi contanti che abbiamo riusciamo a conquistare un piccolo souvenir. Un drago di legno intarsiato a mano alla modica cifra di 29.000 rupie, circa 2€.

PINK BEACH – LA SPIAGGIA ROSA

spiaggia rosa
Pink Beach – La spiaggia rosa

Di nuovo in barca in direzione Pink Beach, la nostra terza attrazione. Ore 12:30. La spiaggia si trova sull’altro fianco della stessa isola di Komodo.
Nel percorso per arrivarci ci servono il pranzo, riso bianco con verdure e un pezzo di pollo al curry. Buono e salutare.

Raggiungiamo Pink Beach intorno alle 13. Già da lontano ci accorgiamo della particolare tonalità rosa della spiaggia.
Ci spiegano che il colore rosa è dovuto ai coralli che spezzandosi finiscono a riva. Sono talmente piccoli da diventare granelli, che confusi a quelli della sabbia creano una pastosa consistenza rosa.
Abbiamo 1 ora per ammirare i fondali e la particolarissima spiaggia. Lo snorkeling in questa zona è caratterizzato dalla varietà dei coralli. Così nuotiamo un pò, facciamo delle belle foto sott’acqua e passiamo gli ultimi minuti a rilassarci in spiaggia, ammirandone gli strani colori.

L’INCONTRO CON LE MANTE

komodo indonesia
I fondali di Komodo Island

L’ultima tappa che ci aspetta è l’incontro con le mante. Le magnifiche mante. Raggiungere Manta Point ci prende quasi un’ora, e non essendo una zona delineata, è praticamente un’area in mare aperto. Ogni giorno, ad una specifica ora che cambia in base alle correnti, in queste acque si incontrano delle mante.

Ci buttiamo in acqua armati di voglia di stupirci e poco dopo troviamo ciò che cercavamo. Le mante sono creature stupende. Il loro nuotare fa invidia alle danze più eleganti. Ne avvistiamo una che occhio e croce supera i 2 metri. La osserviamo da lontano totalmente affascinati.

Nuotare in mare aperto può essere una faticaccia, per cui mezz’ora vola via in un baleno.

Risaliti a bordo una calda tazza di tè ci aiuta a recuperare le energie lasciate in mare. Sono le 15 e dobbiamo organizzarci per rientrare al porto.

È stata una giornata incredibile e ci aspettano due ore di slalom fra le isole dell’Indonesia. Due ore che si compongono di macchie azzurre d’acqua in mezzo al mare, isolotti bianchi disabitati lunghi appena 30 metri. Colline tutto intorno a noi e un mare sereno che ci accompagna alle nostre prossime mete.

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