Cosa non si fa per rinnovare il visto..

Quando si parla di lavorare nelle farm in Australia spesso vengono dipinti quadri felici pieni di ottimismo e buoni propositi, e per quanto ami l’attitudine positiva, avendo di recente concluso il lavoro in Farm posso raccontarti la nostra esperienza e la realtà delle aziende agricole vissute direttamente ed indirettamente senza incappare in luoghi comuni tramandati dal passaparola.

Farm australiane
I campi di mele nel Queensland

In seguito al video che raccontava uno dei capitoli della nostra avventura nel mondo dell’agricoltura in terra Australiana abbiamo ricevuto moltissimi messaggi e richieste di informazioni su come muoversi nel modo migliore, per cui una panoramica sull’argomento sarà sicuramente utile.

La nostra esperienza era strettamente relativa al rinnovo del Working Holiday Visa, fino al raggiungimento dei famigerati 88 giorni di lavoro. Non abbiamo continuato oltre in quanto ci siamo spostati orientandoci su altri tipi di lavoro.

Le domande più frequenti che ci sono state fatte sono:

Quanto si guadagna lavorando nelle Farm?

– Quale periodo dell’anno è più appropriato?

– Quando conviene farle, all’inizio del visto o nell’ultima fase?

– Come si trovano?

– Quali zone sono considerate ‘Regional Area’?

– Posso fare altri lavori validi a rinnovare il WHV?

Cercherò di rispondere a queste domande in maniera esauriente dandovi ove possibile qualche consiglio.

I GUADAGNI

Sulla questione ci sarebbe parecchio da dire perché il mercato negli ultimi anni ha cambiato forma e direzione, e purtroppo le regole sono andate allegramente a farsi benedire.

In realtà, il problema principale è che non esistono linee guida chiare a tutti da poter essere applicate ad occhi chiusi, in quanto l’Ente Nazionale – Fairwork – che dovrebbe regolare e controllare il rapporto fra lavoratore ed azienda, nonché offrire supporto nel caso sorgano problematiche, a volte lascia spiazzati i poveri confusi con risposte vaghe e di poco aiuto (per non menzionare i lunghissimi tempi di attesa al telefono). Tutto quello che c’è da sapere lo trovi sul sito ufficiale (fairwork.gov.au) con una sfilza di domande frequenti che puoi consultare anche in italiano.

In linea di massima, quando si lavora retribuiti ad ore la paga media oscilla dai 20 ai 25 AUD per ora, variabile a seconda delle zone in cui si lavora, del datore di lavoro e del frutto. Tuttavia le farm che pagano ad ore rappresentano una minoranza e spesso diventa complicato trovarle.

L’altra forma di pagamento che prende sempre più piede (ahimè) è IL LAVORO A CONTRATTO. Premesso che il sistema di pagamento ‘a contratto’ originariamente aveva un senso e rappresentava un accordo flessibile e concreto allo stesso tempo fra datore di lavoro e lavoratore, mirato a completare un determinato lotto o blocco di lavoro ad un prezzo pattuito che sarebbe stato onorato a fine lavoro.

Per fare un esempio: Paul (Farmer) deve potare 250 alberi e pattuisce con Mark (lavoratore) il prezzo del servizio – es.2500AUD – che una volta effettuato il lavoro riceve il pagamento. Mark potrebbe impiegare 3 giorni come 15, a patto che il tempo impiegato non violi i termini stabiliti da entrambe le parti. In questo modo Mark non starebbe lavorando su fascia oraria bensì a contratto, in quanto lui stesso decide con che tempi portare a compimento il lavoro.

Quello che crea attrito è il modo in cui i Farmer lo hanno distorto a loro vantaggio per abbassare le paghe destinate ai lavoratori, motivo per cui oggi la storia è ben diversa.

La realtà attuale è che i farmer stabiliscono il prezzo di una prestazione e si viene retribuiti solo in base al lavoro prodotto, con paghe misere e in alcuni casi assurde. In teoria, se si fosse esperti del frutto con cui si lavora nel caso specifico, la produzione giornaliera potrebbe bastare a raggiungere una media accettabile per il singolo lavoratore (molti ragazzi anche fra i viaggiatori riescono a stare al passo con le produzioni dei ‘Picker’ , lavoratori più esperti). Ma la media non arriva a sbarcare il lunario avendo una produzione che non regge il paragone con la paga su base oraria.

Esempio tipico: 1 Bin di mandarini (450kg) = 50$ lordi. Tempo impiegato 3/4 ore.

Molti ragazzi lavorano in condizioni ridicole per una cifra che si aggira intorno ai 30/60 dollari al giorno!

E tutto questo accade perché non c’è controllo di alcun tipo e se la farm ti fa raccogliere un frutto (che sarebbe da buttare via) per un prezzo scandaloso e tu hai bisogno di raggiungere i giorni del visto ti ritrovi nella scomoda situazione di dover andare avanti finché trovi qualcosa di migliore. Alcune farm ti impongono addirittura un minimo giornaliero da produrre, all’infuori del tempo che questo ti richiede, costringendoti a lavorare per anche più di 10 ore al giorno per una paga che probabilmente non supererà i 100/120 dollari (ILLEGALE, seppur tollerato).

Ribadisco che questi dati sono tratti da esperienze personali e che non abbracciano TUTTI i casi. Anche con il lavoro a contratto in alcune farm e periodi dell’anno si ottengono delle buone paghe che rispettano la produzione realistica di una persona nella media, uno come me che non è un supereroe insomma!

C’è di buono che in questa forma di lavoro spesso si è liberi di gestirsi il proprio lavoro e magari non si è tenuti a fare giornate troppo lunghe, visto anche l’impegno fisico che queste richiedono. Nel lavoro ad ore non è inusuale essere pressati per ottenere una certa produzione, e pur essendo retribuiti come si deve, finisci con l’alito al collo dei supervisor che devono rispettare dei numeri.

La media delle ore lavorate varia dalle 6 alle 9 ore giornaliere, con lavoro spesso anche durante i weekend, che per molteplici motivi finisci per accettare volentieri. Fortunatamente i costi che sostieni conducendo questo tipo di vita sono relativamente bassi in quanto le accomodation (perlopiù caravan park e ostelli e sharehouse stipati di backpackers) hanno costi ragionevoli che si aggirano intorno ai 100/200 dollari per settimana (nel caso di una coppia) e non esistendo forme di divertimento o di svago – all’infuori del Pub sperduto del paesino dove ti trovi – se sei bravo a gestirti le finanze finisci anche per mettere qualche dollaro da parte per i periodi di viaggio!

Farm australiane
La frutta esotica del Queensland – il lato buono della vita in farm

I PERIODI MIGLIORI

La risposta più sensata alla domanda ricevuta è che non esistono periodi migliori bensì quelli peggiori, che il più delle volte corrispondono con i mesi invernali. Ti ricordo che il Paese è talmente grande che in punti diversi il clima può essere totalmente differente! (Vedi il clima a Darwin e Melbourne nello stesso periodo dell’anno 😄 ) Per tutte le informazioni sui FRUTTI e sulle ZONE applicate al calendario ti consiglio di scaricare la ‘HARVEST GUIDE’ , aggiornata ogni anno anche in funzione delle stagioni che man mano vanno modificandosi, dove troverai le concentrazioni maggiori di lavoro con la specifica delle aree interessate e dei mesi dell’anno più produttivi, in modo da non incappare in fasi del raccolto mediocri nel periodo sbagliato.

Consiglio personale: prendi la guida ‘con le pinze’ (restando in tema di attrezzi da lavoro) e accertati prima di recarti nel posto di riferimento con qualcuno che conosci che si trova li se ne hai la facoltà; in alternativa sonda il terreno sfruttando la rete attraverso i numerosi gruppi di Backpackers. I viaggi costano e il tempo a tua disposizione all’interno di un anno può non sempre giocare dalla tua parte.

Per questi ed altri motivi ti consiglio fortemente di iniziare l’avventura farm PRIMA di qualsiasi altra esperienza lavorativa, ovviamente nel caso tu voglia rinnovare il visto! Ti dico questo perché i tempi dell’agricoltura sono diversi da quelli cittadini, ci sono tante variabili che influiscono sui giorni effettivamente lavorati e su quelli di stop, principalmente dovuti al clima e alle fasi di pause tra un frutto e l’altro o nell’attesa di una varietà differente. La stagione può anche ritardare e questo influirà sulla durata della tua esperienza, che per alcuni può durare 4 o 5 mesi.

COME TROVARLE

Questo dipende molto dalla zona in cui ti trovi, in quanto sparse per il territorio troverai delle Agenzie Nazionali catalogate sotto il nome di ‘Harvest’ , le quali ove presenti e soprattutto se efficaci ti indirizzeranno verso le farm risparmiandoti il giro porta a porta (anche quello a volte fruttifero) e dandoti anche un aiuto utile per imparare a compilare le scartoffie relative a TFN (tax file number) e altro che dovrai consegnare alla farm all’inizio del lavoro.

Quello che ti consiglio vivamente è, come accennavo nell’articolo citato, l’acquisto di una automobile o un mezzo di trasporto valido su cui puoi fare affidamento, in quanto le farm come puoi immaginare sono immerse nel nulla più assoluto, campi sperduti con strade perlopiù non asfaltate; i paesini stessi in cui si trovano sono spesso lontani centinaia di km dalle città, isolati e circondati da niente, e i mezzi pubblici per raggiungerli (quando ci sono) fanno tratte saltuarie. Alternativa ad un mezzo proprio, cercare uno strappo da qualcuno che si reca nella stessa zona, ma il problema di come raggiungere la farm alle 6 del mattino rimarrà 🙈)

Se dovessi avventurarti nella ricerca fai da te di farm attraverso siti come Gumtree puoi verificare se la zona in cui si trova fa parte delle ‘Aree Regionali’ , confrontando il codice di zona con la guida che trovi seguendo questo link.

!!IMPORTANTE!! Quando svolgi un lavoro, al termine del periodo trascorso in una determinata farm assicurati di compilare e far firmare dal Farmer il modulo dei giorni relativi al visto, scaricabile da questo link. Non necessariamente ti servirà in quanto l’applicazione del secondo visto si compila online, ma può tornare utile nei casi in cui chiedono delle prove supplementari, sempre più frequenti.

In seguito a diversi casi di ragazzi che hanno ricevuto la bocciatura del visto senza possibilità di appello, ti consiglio di non lavorare per una somma giornaliera che va sotto i 140$, seppur di media. Quando compilerai il questionario obbligatorio per applicare per il secondo visto ti renderai conto di quanto questo sia stato fondamentale.

ALTERNATIVE

Esistono delle alternative al lavoro in farm, che consistono – a seconda delle zone – in lavori di Construction, Hospitality, Retail, Cattle Station, Stable Hand e simili (in linea di massima), perlopiù concentrate nella parte Nord del Western Australia, nel Northern Territory e nelle zone rurali più internate dell’outback, per intenderci tutti quei posti lontani 700-1500km dalle coste dove la gente che arriva è talmente poca che ti daranno i giorni del visto qualunque cosa tu faccia. Personalmente non abbiamo lavorato a Darwin ma coloro che hanno lavorato li ti potranno dare informazioni più dettagliate. Per essere assolutamente sicuri, prima di eventuali spostamenti puoi sempre contattare le aziende o agenzie di riferimento e verificare se sono abilitati a darti i giorni del visto, controllo che ti consiglio di fare in ogni caso; non si sa mai, le leggi cambiano e per esperienza personale ti dico che alcune zone in Queensland prima abilitate sono state cancellate dalle liste dei codici postali validi. Esistono anche delle farm che hanno a che fare con animali, pecore/capre/mucche/cavalli ecc, che assumono personale che si prenda cura delle fasi di produzione e cura del bestiame.

Di sicuro c’è tanto da fare, sarà faticoso e spesso ti metterà seriamente alla prova, ma di certo sarà istruttivo! Ciò che non ti uccide ti fortifica, dicono! 😂

Buona fortuna per la tua avventura! 😎

 E TU, HAI GIÀ FATTO LE FARM? COME TI SEI TROVATO? RACCONTACELO NEI COMMENTI!! ✌

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A presto, #unsalutodaqui !

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