Impressioni e consigli pratici sulla terra dei canguri

 

Navigando su internet, io stesso prima di partire mi sono imbattuto in informazioni vaghe e confusionarie su quello che significa vivere in Australia, per cui mi rendo conto che molti si sentono spiazzati e non sanno che pesci prendere.

Per quanto mi riguarda, le informazioni che avevo provenivano da ragazzi che avevano vissuto il paese IN PRIMA PERSONA, dandomi consigli che mi sono tornati decisamente utili. Farò lo stesso ampliando il pubblico che potrà beneficiarne.

Sui gruppi di italiani su Facebook i pareri sono spesso discordanti e diametralmente opposti, c’è chi dice che qui tutto è FANTASTICO, chi dice che tutto FA SCHIFO.

La verità sta sempre in mezzo, di certo la realtà non è quella che raccontano amici di amici che l’hanno sentito dire da amici, per cui ho pensato di scrivere qualche riga OBIETTIVA per aiutarti a chiarire il punto, raccontato da qualcuno che lo ha vissuto direttamente sulla sua pelle. Oggi si completa per me il primo anno di vita in questo paese e tirando una riga faccio delle considerazioni generali su quanto visto finora.

Questo articolo vuole essere una guida imparziale, non scoraggiando nessuno bensì dando un quadro della realtà che può aiutarti a ‘fare i calcoli’ se stai pensando di fare un’esperienza da queste parti.

Dato l’elevato numero di domande che abbiamo ricevuto e l’impronta che il nostro viaggio ha avuto mi orienterò sul tipo di esperienza VACANZA/LAVORO.

COSA TI SERVE

L’essenziale al tuo arrivo consiste nell’ottenere un conto corrente, ottenibile con il passaporto ed un indirizzo locale presso gli istituti bancari (fra i più famosi Commonwealth/Nab/Anz) e il Tax File Number, numero di posizione fiscale ai fini di tassazione (vedi questo link)

Se devi scegliere una compagnia telefonica, per esperienza ti consiglio TELSTRA. Essendo l’operatore con maggiore copertura nazionale è l’unico a garantirti il servizio anche nelle zone più remote, e a volte anche con loro non avrai servizio! Se hai intenzione di viaggiare ti servirà; per la vita in città vanno bene anche Optus, Vodafone ecc.

Non dimenticare di fare richiesta della ‘Medicare Card’ , tessera sanitaria (ottenibile recandosi agli uffici ‘Centrelink’), che in base all’accordo fra Italia ed Australia ti offre una copertura medica a spese zero per i primi 6 mesi di permanenza, rinnovabile per ulteriori 6 mesi se esci e rientri dal Paese, magari con la scusa di una piccola vacanza (vedi questo link)

PERMESSI DI SOGGIORNO – VISA

Per farti capire cosa succede nel mondo del lavoro devo innanzitutto spiegare che tipo di limite ti imposta il VISTO. Quello per cui noi abbiamo applicato è il WORKING HOLIDAY VISA.

Il permesso ha un costo di circa 420AUD, equivalenti a circa 280€ a testa, magari soggetto a lievi cambiamenti perché ultimamente il governo si sveglia una mattina e viene fuori con una nuova modifica. Non stupirti.

Questo visto ti permette, entro il 31esimo anno di età, di soggiornare per un anno nel paese, rinnovabile ed estendibile ad un secondo anno se si svolgono almeno 88 giorni di lavoro nelle zone regionali (vedi l’articolo dettagliato).

Questo tipo di visto ti permette di lavorare AL MASSIMO per un periodo di 6 MESI per lo stesso datore di lavoro. PRIMO ENORME OSTACOLO. La stragrande maggioranza delle aziende, anche qualora tu fossi un fenomeno in quello che fai, difficilmente si prenderebbe la briga di assumerti (con tutte le scartoffie da compilare, un training da affrontare che per loro equivale ad un investimento di tempo e denaro su di te) dal momento che, anche se tu scoppi di buona volontà, sarà obbligata a sganciarti dopo 6 mesi. E smettiamola con la storia che ‘ENTRO MI FACCIO VALERE E MI DANNO LO SPONSOR’, questo può non accadere a tutti e non sempre offre aspetti vantaggiosi (vedi la sezione ‘sponsorship’ nelle righe in basso).

Quando sono arrivato qui, mi portavo dietro un anno di permanenza a Londra che mi ha permesso di acquisire una ottima padronanza della lingua inglese, un curriculum di tutto rispetto come Perito Elettronico e una esperienza in una grossa compagnia con tanto di referenze a coda, e nonostante questo una volta applicato per decine di realtà locali del mio settore la risposta che mi sono sentito dare è stata: “NO WORKING HOLIDAY VISA THANKS”. Nel mio caso poco male, in quanto non sono venuto qui per rimanere, ma se stai pensando di venire qui, che sia per un’esperienza o per rimanere è bene essere a conoscenza di questi dettagli. Se hai intenzione di trasferirti definitivamente e possiedi delle qualifiche potresti informarti riguardo lo ‘Skilled Visa’ (vedi questo link).

Esiste anche il visto per studenti, che permette di lavorare per un massimo di 20 ore a settimana per poterti mantenere, anche quello in continua evoluzione. Se vuoi dare un’occhiata ai corsi e ai prezzi (vedi link border.gov.au/Trav/Stud )

Ok, ipotizziamo che accetto l’idea di non fare il mio lavoro perché tanto sarà una esperienza a tempo limitato, che opzioni mi restano?

CHE LAVORO FACCIO?

La maggior parte dei lavori ‘disponibili’ sono grossomodo relativi alla HOSPITALITY e CONSTRUCTION. Quantomeno questo è quello che trovi con facilità se come me ti sposti di frequente visitando diversi Stati senza necessariamente stabilirti in maniera permanente. Ci sono ovviamente anche altre opzioni come lavoro nei magazzini, fabbriche, delivery companies, e per le ragazze babysitter e cleanings (tutto in termini generici per darti una grossolana idea).

Lavoro in australia
1000 Lavori da Backpackers

 

Il modo più veloce per trovare lavoro è riferirsi alle agenzie del settore nel quale vorresti lavorare, specialmente nelle grandi città sono molto diffuse e rendono tutto più semplice a chi non sa come muoversi. Alternativa altrettanto efficace GUMTREE. È chiaramente necessario munirsi di quello che richiedono in base al settore di riferimento, per il lavoro nell’edilizia ad esempio bisogna conseguire un corso di sicurezza sul lavoro al fine del quale viene consegnata la ‘WHITE CARD’, indispensabile per entrare in cantiere. Per altri lavori saranno necessari documenti quali RSA (licenza per servire gli alcolici), Police Check, Attestato di Primo Soccorso, Patenti speciali ecc. Il concetto di CERTIFICATO in Australia è fortemente radicato, ce ne vuole uno per tutto (senza essi spesso la ricerca porta a scarsi risultati) a cominciare dai lavori più basici per arrivare a quelli più specifici; i corsi si trovano online e in classi organizzate da agenzie specifiche e i costi variano per ognuno di essi. Informati in anticipo su quello che ti riguarda più da vicino per non farti prendere alla sprovvista.

La paga minima stabilita dal governo australiano per questo tipo di lavori varia dall’età della persona, dall’esperienza nel settore e dal tipo di contratto che vi viene proposto, nel caso ve ne sia uno. Per esperienza personale posso dirti che nel business delle Construction la paga oscilla dai 20 ai 30 dollari l’ora se non hai specifiche particolari e in base alle zone, e nel ramo dell’hospitality andiamo dai 18 ai 25 dollari l’ora. Ci tengo a ricordarti che queste cifre sono orientative e statistiche, tratte dalla nostra esperienza vissuta in giro per le città e l’entroterra. Ci sono delle zone più rurali nelle quali si ha una maggiore richiesta di personale dove le paghe possono essere più alte, come ad esempio le zone più a nord del Western Australia e soprattutto il Northern Territory . Personalmente non abbiamo lavorato a Darwin e dintorni ma chi lo ha fatto ti racconterà che le paghe possono essere lievemente superiori alle medie citate.

In seguito all’evolversi del mercato lavorativo degli ultimi anni tuttavia la questione assunzioni si è leggermente trasformata, adattandosi ad una forma di lavoro chiamata ‘Casual’ che non prevede contratto di lavoro** ne garanzie di ore lavorate da parte del datore di lavoro, che secondo gli standard imposti dalla legge dovrebbe offrire una paga leggermente superiore a quella dei contratti tradizionali. Tutto questo IN TEORIA, qualora la legge venisse rispettata. Il più delle volte, sempre per esperienza strettamente personale, questi aspetti non vengono considerati, anzi ci si ritrova in una situazione di precariato dove guadagni tanto quanto chi ha un contratto con tutti gli accenti ma senza le garanzie che spetterebbero ad un normale lavoratore. Non è sempre così ma purtroppo capita.

(**Non saranno retribuite ferie, malattie né permessi e per legge possono licenziarti anche con un brevissimo preavviso (persino lo stesso giorno)).

Si tratta di lavoro OCCASIONALE, e come tale lo gestiscono.

La paga dovrebbe essere quella stabilita dal minimo nazionale (vedi fairwork.gov.au/pay) con tasse pagate a seguito, ma spesso e volentieri ci si imbatte nel ‘CASH IN HAND’ , che non è altri che il LAVORO IN NERO. Non pagheranno tasse su di te, non avrai alcun tipo di copertura da infortuni né tutele nel caso qualcosa vada storto perché di fatto TU in quel posto di lavoro NON ESISTI.

Questo brutto fenomeno è molto diffuso nelle grandi città, ciò non toglie che esistono ancora le realtà che pagano bene e che offrono i giusti diritti al lavoratore, pur essendo innegabilmente una minoranza. Non disperare se non trovi quello che risponde alle tue esigenze, continua a cercare e avrai buoni risultati. NON ACCONTENTARTI. Se sei venuto in Australia per prendere la prima cosa che capita FERMATI e RIVEDI le tue motivazioni. Sei in Australia, ricordi? 😄

Spesso, e parlo agli italiani in particolare (potrei menzionare tante altre nazionalità, come ad esempio gli asiatici in generale ) dato il precariato e l’incertezza della situazione lavorativa in Italia, si tende ad accettare condizioni discutibili, piegandosi alle proposte di lavoro che a volte rasentano lo sfruttamento (sempre più in crescita), perché in qualche modo rappresenta più di quello che avremmo avuto A CASA (un lavoro in un bar a 16 dollari l’ora cash in hand – pur equivalendo a circa 10€ l’ora – qui è considerato SFRUTTAMENTO e soprattutto ILLEGALE, anche perchè il costo della vita è ben diverso da quello dello Stivale). Il problema è che se continuiamo ad accettare tutto questo rischiamo di trasformare lentamente questo paese in un’altra ITALIA. Purtroppo i furbacchioni esistono ovunque, molti provengono da altri paesi e adattano orari e paghe al contesto da cui provengono, altri sono gli australiani stessi che si sono fatti furbi osservando la piega che ha preso il mercato, abbassando le paghe a livelli indecenti e offrendo in cambio poche soddisfazioni. E in tutto questo ci stiamo perdendo di vista il punto, che questa non è l’ITALIA. Qui il sistema economico ancora funziona e possiamo avere di più, perché accontentarsi??

D’altronde, chi affronterebbe la spesa e la resa di un volo di oltre 24 ore, il costo del visto e del primo impatto in città, per poi accettare le stesse realtà che vivevamo in terra madre? 

Pausa di riflessione.

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Ok, continuiamo.

QUANTI SOLDI SERVONO?

Tralasciando i costi già menzionati, sarebbe saggio da parte di chi si accinge ad affrontare questa esperienza avere un minimo di fondi per tenere le spalle coperte.

Gli affitti per una camera doppia (nel nostro caso essendo una coppia ci siamo riferiti solo a queste) si aggirano IN MEDIA intorno ai 200/300 dollari per settimana a Perth come a Brisbane, 300/400 dollari per settimana a Melbourne, 350/450 dollari a Sydney (puoi farti un’idea su siti come flatmates.com.au o simili). I prezzi menzionati fanno riferimento a zone collegate ai mezzi di trasporto e ad abitazioni in condizioni umane. Se non hai un mezzo di trasporto ti consiglio di rimanere nel raggio delle stazioni treni/metro/bus, in quanto spostarsi richiede molto tempo anche a causa del traffico che non diminuisce mai, e perché non sempre i mezzi pubblici coprono tutte le aree e soprattutto non a tutte le ore. In città come Perth fai difficoltà a spostarti anche nel raggio di pochi km per via del saltuario servizio e per le fasce orarie in cui esso è operativo. In città come Sydney, intere zone sono coperte solo da Bus, purtroppo troppo soggetti all’intenso traffico cittadino, con ritardi all’ordine del giorno, anche di alcune ore.

Tieni a mente che la ricerca di accomodationlavoro potrebbe richiedere giorni come settimane, periodo nel quale potresti affrontare altre spese impreviste come Ostelli, AirBnb, spostamenti per interview, sopralluoghi negli appartamenti e altro (la singola tratta in Metro o Bus si aggira intorno ai 3-4 dollari). Valuta sempre tutte le opzioni e fai in modo di avere il necessario fondo economico per acquistare un biglietto aereo di ritorno qualora non ti trovi bene o tutto vada storto. L’impatto in alcuni casi potrebbe sorprenderti, e non sai mai come andrà. Personalmente, quando sono uscito dall’aeroporto di Perth, provenendo da una città come Londra dove avevo vissuto per un anno, non ti nascondo che ho provato sentimenti contrastanti, e non sono l’unico.

TRASPORTI

Le distanze in Oz sono veramente lunghe, motivo per cui ti consiglio vivamente l’acquisto di una AUTOMOBILE per permanenze a lunga durata. Se come noi vuoi affrontare il viaggio in chiave esplorazione potrebbe tornarti utile una STATION WAGON o un MINIVAN (dai 3000 dollari in su), tipico mezzo scelto dai Backpackers che concede la liberta di movimento e le comodità essenziali per vivere in viaggio, letto/frigo/fornelli etc.

Presi dall’età che incalza io e Veronica ne abbiamo preso uno leggermente più grande della media in modo da avere più spazio, e una volta adibito con tutto quello che ci serviva (con le nostre stesse mani, vedi l’articolo dove raccontiamo come abbiamo fatto) ci siamo messi in viaggio. Avremmo scoperto solo più tardi che tutti i garage e le rimesse (nelle città) hanno l’altezza massima di 2.1mt, che ha reso il ‘parcheggio’ un tema ricorrente in casa nostra, motivo per cui ti consiglio di optare per un mezzo non troppo alto.

In ogni città troverai un sistema di carta prepagata inoltre che ti permette di usufruire dei mezzi pubblici (Opal a Sydney, Myki Card a Melbourne ecc), a Perth la tessera ha un costo di 10dollari non rimborsabile, a Melbourne $6, a Sydney non si paga e così via. (Dai un’occhiata a questo video)

Puoi acquistarle presso gli uffici specifici dei trasporti, tabacchi e rivenditori autorizzati che troverai praticamente ovunque in città.

GLI AUSTRALIANI

Lo stile di vita in questo paese è decisamente imbattibile. È vero, manca la cultura culinaria e si sente, soprattutto se come noi sei di buona forchetta, ma quello che troverai va oltre il pasto che consumi, si tratta più di COME lo consumi. A partire dagli ambienti di lavoro per finire in quelli familiari o personali, i ritmi sono rilassati e la chiave è “TAKE IT EASY”. Si approfitta di ogni momento libero per godere di sano relax e passare del tempo prima di tutto con la FAMIGLIA, amici e gente conosciuta scambiando quattro chiacchere in fila al supermarket, magari condividendo una giornata al mare o un barbeque con a seguito buone scorte di birra… Le birre in vendita qui non saranno mai come quelle presenti in Europa e mi sento in dovere di avvertirti sul costo degli alcolici in generale (una confezione da 6 di una generica birra costa intorno ai 10dollari, circa 7€). Il concetto di barbeque qui è davvero dentro le loro ossa, ce ne sono di gratuiti tutto attorno al Paese, e anche se le salsicce che mangiano loro non ricordano neanche lontanamente le nostre – Salsicce – troverai una attitudine alle attività outdoor e allo spendere del tempo insieme che non ti lascerà indifferente. Si dedicano attivamente allo sport e alle attività a cielo aperto, avendo nel più dei casi il weekend libero e il portafogli pieno. Il paese è ricco, e tale si dimostra il tenore medio della vita; non stupirti di vedere Bar e ristoranti pieni a qualsiasi ora di gente che se la gode rilassandosi davanti ad un caffè con amici o passeggiando in spiaggia. Nota ironica, all’infuori del fatto che non troverai un caffè ma un bicchierone di latte strabollente con una punta di caffè, il costo medio è di 4 dollari, e una pinta di birra al pub si aggira intorno agli 8-10 dollari.

Nella maggioranza dei casi sono tutti molto ‘Friendly’ ovvero amichevoli, e più ti allontani dalle città più questo diventa visibile. Per loro questo paese è effettivamente l’El Dorado, gli stipendi che percepiscono – tanto per menzionare un esempio – sono totalmente diversi da quelli a cui abbiamo accesso noi, e i ritmi lavorativi sono altrettanto generosi (in media dalle 7:00 alle 15:30 Lunedì – Venerdì, gli straordinari sono pagati generosamente e la fatica fisica è ridotta al minimo da ogni tipo di macchinario presente sul mercato).

Nonostante l’easy life tuttavia, sulle regole non transigono. Per chi guida consiglio fortemente di rispettare i limiti di velocità e le regole della strada in generale (l’alcol test è un passaggio automatico ogni qualvolta si viene fermati da una volante), in quanto le multe sono particolarmente salate e qualora non paghi puoi finire in pasto a procedimenti giudiziari con addirittura la possibile revoca del visto. Su una strada in Queensland dove il limite era di 60km/h che io percorrevo alla velocità di 70km/h, mi sono beccato la bellezza di 180 dollari di multa!

Vacci piano, d’altronde che fretta c’è? Questo è quello che ti rispondono loro quando gli chiedi come mai i limiti di velocità sono così bassi in città e fuori. Il motivo principale è la sicurezza sulle strade ovviamente, non sopportano la sola idea di subire delle perdite per via di uno stile di guida che fondamentalmente era controllabile. Immagina cosa succede se ti sorprendono alla guida sotto effetto di alcolici e/o droghe; i limiti sono talmente bassi che su alcuni soggetti possono essere superati bevendo una sola birra! Io non rischio, la chiave del nostro viaggio è sempre stata la strada e senza la mia amata patente non sarebbe lo stesso!

LA NATURA

L’originalità di questo paese sta proprio nel paesaggio che ti offre, spiagge da sogno, cascate laghi fiumi e panorami mozzafiato sono solo l’inizio. Nel nostro viaggio cominciato dalla costa Occidentale che ci ha poi portati in giro attraverso il Deserto e la Foresta Pluviale abbiamo visto paesaggi che non avremmo potuto immaginare nemmeno nei sogni più fervidi. Quello che si trova su internet anche in questo caso è molto limitativo, in genere veniamo bombardati da clichè come Uluru e l’Opera House (semplici simboli commerciali), e per molti quello significa effettivamente L’AUSTRALIA. Pensa che il paese è talmente grande che in superficie copre e supera di un bel po’ l’estensione dell’intera EUROPA. Di posti da vedere ce ne sono tanti da mandarti in confusione, e di sicuro, qualora stai pensando ad un viaggio anche solo di piacere da queste parti, ti consiglio di concentrarti sul paradiso che questa terra ti regala, magari con uno stop di qualche giorno nelle città perché anche quelle meritano di essere visitate!

SPONSORSHIP

Molti sono coloro che si innamorano di questo posto e decidono di fare il necessario per rimanere. Non è semplice e richiede anni di sacrifici e impegno per ottenere degli obiettivi, ma di sicuro non è impossibile. Ricorda tuttavia la distanza da casa qualora conservi legami in terra nostrana, e i costi/sacrifici che il tornare a trovare parenti ed amici comporterebbe in un lungo raggio di tempo.

Lo sponsor rappresenta il vincolo fra te e la compagnia che ti permette di lavorare ed estendere la tua permanenza nel paese andando incontro a diritti maggiori. Se l’azienda per cui lavori ti apprezza e vuole tenerti nelle sue file, questa si farà carico di te e attraverso la debita procedura (che ha un costo non indifferente per la compagnia) ti assumeranno per un periodo che può variare dai 2 ai 4 anni, dopo i quali sarai molto più vicino all’ottenere la residenza e in seguito la cittadinanza australiana. Quello che sappiamo noi in materia è poco e nulla perché come ripeto, non è nostra intenzione rimanere. Per questo tipo di informazioni ti consiglio fortemente di rivolgerti agli AGENTI DI MIGRAZIONE, professionisti che si occupano di tutti gli aspetti legali e burocratici riducendo il rischio di errori che potresti fare col ‘ fai da te ’ , in quanto la confusione in merito ai visti su internet è TERRIBILE, e questo tipo di pratiche è un rasoio affilato. Trovi molti ADM anche su Facebook per cui non ti sarà complicato entrare in contatto con fonti di informazioni certe e sempre aggiornate.

CONSIGLI UTILI

Ultimo non per importanza è la conoscenza della lingua inglese. Non ti è strettamente necessario essere Hugh Grant ma di sicuro essere in grado di comunicare diventa spesso indispensabile. Per ragioni di sicurezza sul lavoro e in generale per un tuo migliore inserimento nella società sarebbe un aiuto importante riuscire almeno a sostenere una conversazione basilare e capire ciò che ti viene detto. Ti renderai conto che l’accento australiano non è fra i più semplici, qualcuno li definisce ‘inglesi con la mascella rotta’ , prendendo in giro il modo allungato e aperto che hanno di pronunciare le parole. Ma in fin dei conti non è la fine del mondo, ci si abitua, forse più in fretta di quanto ci si mette a trovare una BUONA PIZZA.

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A presto, #unsalutodaqui !

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